
La storia della registrazione sonora a Villa Ghirlanda
Ormai siamo abituati a smartphone potentissimi che rappresentano sofisticati computer con cui teniamo il mondo in tasca. Possiamo reperire qualsiasi tipo di informazione in pochi istanti, ordinare articoli e pagarne l’acquisto, scattare foto, registrare audio, girare video, chiamare e vedere chi sta dall’altra parte del pianeta e molto altro ancora. Ma abbiamo mai pensato a quante scoperte sono state necessarie prima di arrivare agli attuali livelli tecnologici?
Sabato 15 febbraio è stata inaugurata la mostra intitolata “La storia della registrazione e riproduzione sonora dal 1857”. L’iniziativa propone un affascinante viaggio attraverso oltre 160 anni di innovazione nel campo del suono, un’esperienza per appassionati di musica, storia e tecnologia, ma rivolta anche a tutti i curiosi di ogni età. Sono in evidenza i primi esperimenti con il fonografo di Thomas Edison, i sofisticati registratori magnetici, una vasta collezione di preziosi oggetti storici, tra cui grammofoni, giradischi pionieristici, dischi e giocattoli sonori. Ogni articolo esposto racchiude in sé un racconto unico, testimoniando l’evoluzione di queste tecnologie dalla seconda metà dell’Ottocento in avanti.
La mostra è allestita fino a domenica 23 febbraio nella Sala delle Quadrerie a Villa Ghirlanda. Affrettatevi per visitarla!