3 Aprile 2025

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

La storia della registrazione sonora a Villa Ghirlanda

Ormai siamo abituati a smartphone potentissimi che rappresentano sofisticati computer con cui teniamo il mondo in tasca. Possiamo reperire qualsiasi tipo di informazione in pochi istanti, ordinare articoli e pagarne l’acquisto, scattare foto, registrare audio, girare video, chiamare e vedere chi sta dall’altra parte del pianeta e molto altro ancora. Ma abbiamo mai pensato a quante scoperte sono state necessarie prima di arrivare agli attuali livelli tecnologici?

Sabato 15 febbraio è stata inaugurata la mostra intitolata “La storia della registrazione e riproduzione sonora dal 1857”. L’iniziativa propone un affascinante viaggio attraverso oltre 160 anni di innovazione nel campo del suono, un’esperienza per appassionati di musica, storia e tecnologia, ma rivolta anche a tutti i curiosi di ogni età. Sono in evidenza i primi esperimenti con il fonografo di Thomas Edison, i sofisticati registratori magnetici, una vasta collezione di preziosi oggetti storici, tra cui grammofoni, giradischi pionieristici, dischi e giocattoli sonori. Ogni articolo esposto racchiude in sé un racconto unico, testimoniando l’evoluzione di queste tecnologie dalla seconda metà dell’Ottocento in avanti.

La mostra è allestita fino a domenica 23 febbraio nella Sala delle Quadrerie a Villa Ghirlanda. Affrettatevi per visitarla!

Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier Editore, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l’atletica leggera e la televisione. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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