4 Aprile 2025

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Più assistenza nelle Farmacie Comunali. Con una nuova figura professionale

Nella Farmacie Comunali di Cinisello Balsamo arriva l’Assistente. Si è svolta lunedì 17 febbraio la prova finale del “Corso-Concorso per Assistenti di Farmacia”, indetto dalla rete di farmacie “Le COMUNALI” tramite AMF SpA. Si tratta di uno dei primi concorsi (in Italia) per inserire nelle equipe di farmacia una figura che – nelle intenzioni delle aziende promotrici – “con il suo lavoro, aiuta non solo a rendere sempre più moderne e funzionali le farmacie, ma anche a valorizzare la professione del farmacista nelle farmacie comunali, per sostenerlo e aiutarlo nell’esercitare la propria professione a servizio della salute dei cittadini”.

A parlare è il dottor Cristiano Canova, Direttore generale dell’ASF di San Giuliano Milanese e portavoce di “Le COMUNALI – Farmacie in Rete”, ovvero un network di 7 aziende di altrettanti Comuni che, insieme, gestiscono 38 farmacie territoriali: aziende che hanno sottoscritto un Contratto di Rete per creare sinergie ed economie di scala in iniziative e funzioni comuni. “Il nostro tentativo – prosegue il dottor Canova a nome di tutte le aziende retiste – è quello di supportare il lavoro dei farmacisti consentendo loro di focalizzarsi sulla presa in carico del paziente”.

Al bando di selezione avevano aderito 58 persone, dalle quali ne sono state selezionate 25 (attraverso una prova selettiva scritta): queste ultime hanno così seguito il corso per acquisire conoscenze e competenze tali da poter sostenere una prova finale ed essere assunti, secondo una graduatoria, come Assistenti di Farmacia nelle 7 aziende della rete “LeComunali”.

“Quanto abbiamo fatto – dice Stefano Del Missier, direttore generale di AMF SpA Cinisello, l’azienda che ha bandito, organizzato e gestito il Corso Concorso – riguarda una risposta ad un bisogno aziendale: siamo imprese, operiamo in un mercato competitivo e sottostiamo ai vincoli delle norme non solo in quanto farmacie (come per le farmacie private) ma anche in quanto aziende pubbliche. L’impresa farmacia è cambiata radicalmente negli ultimi anni e il nostro ruolo non si limita più alla dispensazione del farmaco in nome e per conto del SSN: ci occupiamo di salute a tutto tondo e le risorse vanno adeguate e diversificate. Per questo, ci siamo detti che la domanda di salute che ci viene posta dai cittadini, quelli che ogni giorno entrano nei nostri punti vendita, merita risposte aggiornate, non slogan di retroguardia”.

Il Corso Concorso, quindi, è stata una risposta alla grave penuria di farmacisti laureati che, come molte professioni sanitarie, sta mettendo in crisi il sistema sanitario. “Oggi, i farmacisti – a parlare è la professoressa Erika Mallarini, docente della SDA Bocconi ed esperta di filiera del farmaco – si trovano a fronteggiare non solo maggiori carichi di lavoro, ma devono anche svolgere molte attività burocratiche e gestionali che riducono notevolmente il tempo per dedicare la giusta attenzione all’ascolto di quanti, quotidianamente, entrano in farmacia per risolvere problemi di salute e che altrove non trovano ascolto”.

Prosegue ancora Mallarini: “L’Assistente di Farmacia non va assolutamente confuso con l’Assistente Farmacista, professione riconosciuta in vari Paesi di Europa. Se quest’ultimo è una figura con diploma di laurea in discipline legate alla professione sanitaria del farmacista, l’Assistente di Farmacia a cui si sta facendo riferimento è un profilo gestionale amministrativo la cui introduzione ha l’obiettivo di liberare il tempo ai farmacisti perché possano fare i farmacisti a beneficio dei cittadini e delle istituzioni. Svolgere tale ruolo non richiede una formazione universitaria, ma perchè la persona sia impiegata al meglio, deve essere formata sulle specificità del canale. È importante che sia chiaro che l’assistente di farmacia non è un figura sanitaria e non potrà mai in nessun modo entrare in quelle funzioni che sono riservate ai farmacisti”.

La docente quindi conclude: “Riportare il farmacista a fare ciò per cui ha studiato, riducendo il carico di attività puramente gestionali, può contribuire sia a rendere la professione più attrattiva per le nuove generazioni, incentivando l’iscrizione alle facoltà di farmacia, sia a riaccendere la motivazione tra i professionisti già operativi, favorendo un maggiore engagement e una percezione più gratificante del ruolo”.

In un tempo in cui le farmacie territoriali vengono incontro alle difficoltà del servizio sanitario con l’offerta di risposte ai bisogni di salute nella sanità territoriale, la figura dell’assistente di farmacia ha l’obiettivo di liberare tempo al farmacista, affinché possa svolgere meglio il suo ruolo di consulente della salute, sgravato del tempo che oggi deve dedicare ad attività amministrative ed organizzative. Il dibattito, con le relative polemiche, che si è creato attorno a questo fenomeno è probabilmente solo all’inizio.

Redazione "La Città"

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