
Chieste più volumetrie per le aree ex Falck. Divampa la polemica a Sesto
Servono più volumetrie, meno vincoli, meno oneri sulle bonifiche. Sta facendo discutere la lettera inviata al comune a inizio febbraio da Milanosesto, la società proprietaria della aree ex Falck, che chiede un tavolo di confronto. Il tema riguarda gli accordi volumetrici per la realizzazione la parte di costruzioni destinate alla vendita nell’ambito della grande riqualificazione urbanistica che dovrebbe vedere anche al nascita della Città della Salute.
Milanosesto chiede modifiche, a scricchiolare è la tenuta finanziaria del progetto, che vedrebbe così più cemento a discapito delle parti pubbliche come il parco previsto nelle ex Falck. Una richiesta, ancora da formulare nel dettaglio, che ha visto però una prima reazione negativa da parte dell’amministrazione comune, che teme una modifica del progetto oltre che lo slittamento ulteriore dei tempi di realizzazione.
Attacca a testa bassa l’opposizione in comune. “Il sindaco Di Stefano ha fallito su tutti i fronti, ora è evidente la crisi anche del disegno urbanistico: dal prospettato Rinascimento siamo davanti alla desertificazione di Sesto”, afferma in Partito Democratico in una nota.
“Le richieste di Milano-Sesto, comunicate nei giorni scorsi senza riferire i necessari dettagli, appaiono del tutto irricevibili: il bene del nostro territorio non passa da un aumento della cementificazione, da una riduzione dei benefici pubblici, dalla riduzione del parco urbano voluto e cruciale sin dall’inizio del percorso di riqualificazione delle Aree Falck come risarcimento ambientale per la città e non passa nemmeno da uno “sconto” sulle bonifiche ambientali”.
“Il Partito Democratico in sede di approvazione dell’ultimo PGT aveva denunciato l’assenza di Pianificazione e di Governo del territorio da parte di questa Amministrazione che si limitava in sostanza ad una presa d’atto ed all’affidamento all’iniziativa privata per lo sviluppo della città. Una scelta miope che si accompagna alla reazione del Sindaco che mostra il vuoto di visione per la Sesto del futuro”, dice il segretario dem Marco Tremolada.
Qualsiasi modifica del PII Falck avrebbe inoltre un impatto sugli altri PII aperti in città, per cui già non si vede nessun progresso e la sola ipotesi di variazione delle volumetrie non ne favorirà certo lo sviluppo. La preoccupazione – continuano i dem – è grande anche per il ritardo dei lavori per la realizzazione della Città della Ricerca e della Salute: la governance e con essa la responsabilità del ritardo è tutta in capo al centrodestra a partire dalla Regione, ma anche l’amministrazione comunale che non ha certo saputo contribuire all’avvio della costruzione di quello che, da moderno centro di ricerca e cura, da opportunità di miglioramento del servizio sanitario si sta trasformando in un’emergenza man mano che il tempo passa e le strutture sanitarie soffrono nelle vecchie sedi senza vedere sviluppi nel breve termine.
“Il Sindaco di fronte a tutto questo disastro appare oggi incapace di governare la complessità della situazione e, dopo aver improntato da otto anni la sua azione politica alla totale chiusura di ogni dialogo con l’opposizione e con le realtà presenti in città, propone un tavolo per condividere le scelte e la risposta ad una eventuale richiesta dell’operatore, che sa tanto di scaricabarile e che mina la residua credibilità nel far fronte e gestire le aspirazioni del proprietario delle aree”, afferma il PD.