4 Aprile 2025

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Aggressioni al Parco Nord, “Noi insegnanti a fianco dei ragazzi. In classe ne parliamo”

C’è paura tra gli studenti del liceo Casiraghi e degli istituti del Parco Nord dopo le recenti aggressioni avvenute contro alcuni di loro fuori dalla scuola. L’ultima in ordine di tempo venerdì scorso, quando un giovane è stato avvicinato da una baby-gang di una decina di ragazzi che hanno cercato di rubargli lo zaino e al tentativo di reazione lo hanno picchiato con calci e pugni.

Il primo ad intervenire è stato il professor Claudio Cocchetto, vicepreside del Casiraghi, che ha soccorso la vittima e chiamato i soccorsi mentre la banda scappava. “C’è paura tra i ragazzi ed è  naturale che non parlino molto di queste brutte esperienze. Tuttavia abbiamo più volte affrontato il tema nelle classi, come insegnanti siamo impegnati tutti i giorni al fianco degli studenti”, spiega il professor Cocchetto.

E’ da qualche mese che delle bande di giovanissimi, descritte come un misto di giovani italiani e di origine nordafricana, spuntano davanti alla scuola negli orari di entrata e uscita degli studenti. Anche trenta persone alla volta, come dicono alcuni testimoni. La tecnica è sempre quella, prendere di mira qualcuno, infastidirlo e trovare un pretesto per aggredirlo.

“Gli studenti sono spaventati. Ne abbiamo parlato più volte in classe, anche i miei colleghi lo fanno. Cerchiamo di farli riflettere sul fatto che non bisogna reagire ma bisogna aiutarsi a vicenda, denunciare sempre alle forze dell’ordine, fare rumore, stare insieme”, afferma Coccetto che aggiunge: “Non vogliamo criminalizzare le cosiddette baby-gang, sono composte da giovani che avrebbero necessità di aiuto, non sanno dove si trovano e non sanno come comportarsi. Oltre al controllo e alle punizioni che sono necessarie, servono anche molti interventi educativi”, conclude il professore.

Intanto però dovrebbe da subito arrivare un presidio delle forze dell’ordine davanti alla scuola negli orari di ingresso e di uscita. Lo ha promesso il sindaco di Cinisello Balsamo, in attesa che il fenomeno venga trattato anche socialmente, con interventi educativi per chi a scuola non ci va e diventa un piccolo criminale.

Redazione "La Città"

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