
Caro-affitti ed emergenza abitativa, la proprietà indivisa come soluzione
Si allarga e si fa sempre più attuale il dibattito sull’abitare e sul diritto alla casa a Milano e nell’hinterland. Sono sempre più le occasioni in cui UniAbita, con la sua lunga esperienza nel dare casa a canoni moderati, è chiamata a portare il proprio contributo di idee e proposte in incontri pubblici. Come è avvenuto lo scorso 13 febbraio in una tavola rotonda organizzata dal comune di Rho, in cui la cooperativa ha partecipato con la direttrice Mirca Carletti.
Solo qualche settimana fa, in un altro dibattito organizzato dal Partito Democratico del Nord Milano, era stato il presidente Pierpaolo Forello a portare la propria visione. E si tratta di una visione maturata in anni in cui UniAbita ha saputo muoversi come player sul mercato dell’abitare, realizzando nuove residenze di pregio a proprietà divisa ma soprattutto è stata in grado di stabilizzare e riorganizzare le proprie finanze per investire nuove risorse sulla proprietà indivisa, con la riqualificazione energetica di alcuni caseggiati storici. In virtù di queste competenze, la cooperativa partecipa all’attuale dibattito sul tema della casa e offre una serie di spunti e riflessioni sul come affrontare l’emergenza del caro-affitti che riguarda Milano e i comuni della Città Metropolitana.
UniAbita dispone di uno storico patrimonio di competenze e fa parte della rete di cooperatori di LegaCoop, in cui non manca il confronto e la ricerca di sempre nuove soluzioni. In questi mesi si parla in particolare di Piano-Casa, ovvero il progetto del Comune di Milano di dare casa e 10mila famiglie con redditi medio-bassi che rischiano di essere espulse da una città in cui la speculazione dei prezzi pare non fermarsi. UniAbita guarda al Piano-Casa con interesse, perché rappresenta una novità per la città di Milano ed è orientato alla partecipazione di soggetti come le cooperative, capaci di gestire e amministrare l’housing sociale.
In pratica il Comune di Milano offre, al prezzo simbolico di un euro, dieci aree di sua proprietà dove costruire nuovi insediamenti abitativi in affitto perpetuo, con canoni che non superino gli 80 euro mensili a metroquadro. Un’operazione di rigenerazione sociale molto ambiziosa che rivaluta l’edilizia a proprietà indivisa come strumento per affrontare la crisi abitativa di Milano. Gli esiti del piano sono tutti da scoprire ma di certo il modello adottato moltissimi anni fa da UniAbita ed altre cooperative di abitanti torna ad essere una soluzione praticabile.