
Disturbi alimentari. Giornata di colloqui gratuiti con gli specialisti del Poliambulatorio Il Sole
Una giornata di ascolto gratuito al Poliambulatorio Il Sole di Cinisello Balsamo. Martedì 11 marzo, in occasione della settimana del Fiocchetto Lilla per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare, il team di professionisti, che il Poliambulatorio ha costituito per la cura di queste patologie, offre gratuitamente colloqui per tutta la giornata dalle 10 alle 18.
Gli incontri sono gestiti dalle dottoresse psicoterapeute Camilla Quarticelli e Anna Tutino e dalla biologa-nutrizionista Francesca Sirianni direttamente all’ambulatorio Diaz di via delle Rimembranze 14. E’ possibile prenotarsi al numero 02.6111116.
Il Poliambulatorio Il Sole ha da tempo istituito un team di professionisti dedicati alla cura di anoressia, bulimia e degli altri disturbi della sfera alimentare. I numeri dei pazienti, specie di giovane età, sono in aumento anche a Cinisello Balsamo e nei comuni del Nord Milano.
In Italia, si stima che circa 3 milioni di persone siano affette da disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), rappresentando il 5% della popolazione italiana. Di questi, il 96,4% sono donne. Ogni anno, tali disturbi sono responsabili di circa 4mila decessi tra i giovani, costituendo la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. Inoltre, a seguito della pandemia da Sars-Cov-2, si e registrato un incremento del 40% nei casi diagnosticati.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanita, la prevalenza di anoressia nervosa varia tra lo 0,2% e lo 0,8%, mentre quella della bulimia nervosa e stimata tra l’1% e il 5%, valori in linea con le statistiche internazionali. L’eta media di insorgenza si colloca tra i 15 e i 18 anni,
Nei paesi occidentali, le stime indicano che tra il 5,5% e il 17,9% delle giovani donne e tra lo 0,6% e il 2,4% dei giovani uomini abbiano manifestato un disturbo alimentare diagnosticabile secondo il DSM-V entro la prima età adulta.
La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente aggravato la situazione, portando a un aumento significativo dei casi, attribuibile all’isolamento sociale, all’ansia e allo stress associati alle misure di contenimento.