
Consigliera del PD nomina Salvini, le chiudono il microfono
Parla di Salvini le viene tolta la parola. Accade a Cormano durante la seduta del 6 marzo del consiglio comunale quando la consigliera del Partito Democratico, Giorgia Musso, interviene sul presunto allarme legionella in una scuola, dichiarando di non essere soddisfatta della risposta alla sua interrogazione, fornita da un tecnico comunale e non dall’assessore all’istruzione.
Quando Musso fa riferimento al leader leghista Salvini, (guarda video) partito di cui l’assessora Daniela Manzulli fa parte, interviene il presidente del consiglio comunale Andrea Guarnaschelli, di Fratelli d’Italia, che le spegne il microfono e sospende la seduta. “Non siamo a Montecitorio, stiamo parlando di Cormano”, urla il presidente. Poi lo stop al microfono, motivato con il fatto che la consigliera dem avrebbe parlato di fatti non pertinenti al tema trattato.
Parole che hanno scatenato la reazione del gruppo del PD che ora denuncia le limitazioni sommarie alla libertà di parole nell’ambito delle funzioni dei consiglieri comunali e i modi sommari e anti-democratici della maggioranza di destra che amministra Cormano. “Ora basta, è evidente che il presidente non sia all’altezza del ruolo che ricopre, se alziamo i toni è solo per far valere i nostri diritti”, affermano i dem.