3 Aprile 2025

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Rischio volumetrie per l’ex Falck. “Sesto non è il sultanato di Di Stefano”

Il rischio degli aumenti delle volumetrie per le aree ex Falck di Sesto San Giovanni è ormai di pubblico dominio dopo la richiesta dell’agenzia MilanoSesto, che realizzerà il piano, di ottenere più spazio per il residenziale, con il rischio di sacrificare parte del parco pubblico previsto nel progetto.

A fare discutere è l’improvvisa apertura del sindaco leghista Roberto Di Stefano nel prendere in considerazione le richieste degli operatori ma convocando un tavolo di confronto con tutte le forze politiche.Negli ultimi otto anni il sindaco ha deliberatamente escluso il Partito Democratico e le altre opposizioni da qualsiasi processo decisionale ed è la prova della sua debolezza, non di un’improvvisa illuminazione. Ora che il progetto vacilla, cerca di condividere la responsabilità. Noi crediamo nella trasparenza e nella partecipazione: per questo il luogo deputato per un confronto democratico resta il Consiglio Comunale, non eventuali riunioni a porte chiuse”, afferma Ernesto Glli, capogruppo dem.

Parole rimarcate dal segretario del PD Marco Tremolada che sottolinea l’importanza del piano ex Falck per la città:  “Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di sacrificare il verde e il territorio per il mero profitto di un privato. Il progetto di riqualificazione delle aree Falck, che doveva prevedere una significativa porzione destinata a parco pubblico, rischia ora di essere snaturato con un aumento delle volumetrie e una riduzione degli spazi verdi”

Sesto San Giovanni e l’intera area metropolitana hanno bisogno di uno sviluppo sostenibile, in cui la tutela dell’ambiente e la qualità della vita dei cittadini vengano prima degli interessi economici di pochi, spiega il PD in una nota. Il progetto originario prevedeva già volumetrie adeguate e poteva essere sostenibile senza necessità di ulteriori concessioni al privato. Si deve lavorare per garantire il bene della città e dell’area metropolitana, ma non a qualsiasi costo.

In queste aree sorgerà la Città della Salute e della Ricerca, un progetto strategico per il futuro del territorio. “Su questo il sindaco dovrebbe concentrarsi, impegnandosi realmente per portare avanti un piano che valorizzi le potenzialità di sviluppo, senza cedere a compromessi che penalizzano la comunità. La tutela ambientale deve rimanere la priorità”, dicono i dem.

“Sesto San Giovanni non è il sultanato di Di Stefano”, conclude Alessandro Capelli, Segretario PD Milano metropolitana, “Il futuro della città deve essere deciso con un confronto aperto e partecipato, coinvolgendo cittadini, associazioni e comitati. Noi continueremo a informarci, a confrontarci con tutti i soggetti interessati e a dare il nostro contributo per uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio”.

Redazione "La Città"

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