
Il nido comunale passa a IPIS? Famiglie preoccupate e opposizione all’attacco
C’è preoccupazione a Cinisello Balsamo per le sorti dell’asilo nido Arcobaleno di via San Carlo 9. Da giorni si rincorrono indiscrezioni sul passaggio di gestione dal comune ad IPIS, l’azienda consortile per la gestione dei servizi sociosanitari, già nell’anno in corso. Sono i genitori dei bimbi a chiedersi se sarà garantita la “continuità pedagogica-educativa” come prescrive la Carta dei Servizi degli Asili Nido Comunali della città. Se resteranno al loro posto le stesse educatrici di adesso.
Tuttavia a queste domande, per il momento, non c’è risposta perché dalla giunta non è stata fatta chiarezza. Il problema insegnanti infatti esisterebbe secondo il Partito Democratico. La variazione della gestione del servizio implicherebbe anche il cambio del personale educativo: quello assunto a tempo indeterminato dovrebbe essere ricollocato in altri servizi comunali, per lasciare il posto a nuove figure inquadrate direttamente dall’Azienda consortile.
“Abbiamo recentemente chiesto – afferma il Capogruppo PD Marco Tarantola – nelle interrogazioni consiliari all’Assessore Fumagalli di dirci come pensano di garantire la continuità educativa del servizio, di spiegare pubblicamente alle famiglie come potranno i bambini attualmente iscritti al nido Arcobaleno vedersi accompagnati dalle loro educatrici che li hanno seguiti fino a quest’anno anche l’anno prossimo, ma dall’Amministrazione comunale non solo non c’è stata risposta, ma non c’è stato neanche il coraggio di confermare pubblicamente una scelta già presa nelle segrete stanze”
Rafforza il concetto anche il segretario PD Andrea Catania: “Secondo quanto ci è stato segnalato, la decisione è ormai data per scontata, anche se nessun passaggio formale è ancora avvenuto in Consiglio Comunale. Serve trasparenza, basta nascondersi. Come sarà gestita la ricollocazione del personale senza sminuirne le competenze maturate? Come saranno tutelate le professionalità assunte finora a tempo determinato e che hanno ben operato all’interno del servizio comunale?”.
Considerato che le iscrizioni al servizio nidi comunali sono attualmente già aperte e che termineranno il 30 aprile, concludono Tarantola e Catania “chiediamo all’Amministrazione di assumersi le loro responsabilità e di fare chiarezza al più presto: se hanno preso una decisione devono comunicarla in trasparenza alle lavoratrici e alla cittadinanza, spiegando come pensano di gestirne le conseguenze ed evitando questo rincorrersi di dichiarazioni non ufficiali. I genitori che devono operare una scelta di iscrizione per i propri figli hanno il diritto di sapere chi accoglierà i loro bambini a settembre! La pavidità di questa Amministrazione è senza precedenti!”