4 Aprile 2025

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Case comunali, aiuti economici e sociali per gli inquilini in difficoltà

Un aiuto economico per gli inquilini delle case comunali in condizioni di fragilità. Lo fa sapere il comune che annuncia un contributo complessivo di 680 mila euro ottenuto da Regione Lombardia nell’ambito di un avviso pubblico legato al progetto “vulnerAbilità”

Il progetto ha ottenuto il primo posto in graduatoria ed è stato premiato con il finanziamento. Si pone come obiettivo di offrire un sostegno concreto alle fasce più fragili della popolazione residente negli alloggi pubblici comunali(via Petrella, via Mozart, via Fosse Ardeatine e via Fratelli Cervi), con un’attenzione particolare agli anziani con pensioni insufficienti e ai nuclei familiari in difficoltà economica.

 L’analisi dei dati del territorio ha evidenziato, infatti, come molte famiglie si trovino in situazioni di vulnerabilità, spesso aggravate da difficoltà nell’accesso ai servizi, morosità incolpevole e isolamento sociale. Il progetto propone un modello di intervento strutturato che combina accompagnamento sociale, sostegno economico e innovazione digitale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita negli alloggi pubblici, rafforzare la coesione sociale e ridurre l’isolamento sociale, in particolare tra gli anziani.

 In particolare, il progetto si articola in due linee principali di azione, entrambe integrate in un sistema di governance partecipata tra i servizi comunali e il Terzo Settore.

La prima linea riguarda i servizi di accompagnamento e inclusione abitativa. Uno degli aspetti centrali del progetto sarà infatti il potenziamento dei servizi di supporto per gli inquilini, attraverso la creazione di presidi sociali direttamente nei caseggiati pubblici. Qui, operatori specializzati offriranno orientamento e assistenza, aiutando le famiglie a gestire al meglio la loro condizione abitativa e a risolvere eventuali criticità.

L’intervento prevede anche azioni di prevenzione della morosità, con percorsi di educazione finanziaria e supporto alla gestione delle spese domestiche. Saranno promosse iniziative di comunità per migliorare la convivenza nei condomini e favorire la partecipazione attiva degli inquilini nella cura degli spazi comuni.

Un elemento innovativo sarà lo sviluppo di un’applicazione digitale, che permetterà agli inquilini di comunicare in modo più semplice e immediato con l’amministrazione comunale, accedere ai servizi e ricevere informazioni utili.

Per realizzare queste attività, il progetto prevede l’impiego di istruttori socio-educativi, operatori di comunità, tecnici informatici e figure professionali specializzate nella gestione della comunicazione e dell’inclusione sociale.

Parallelamente al supporto sociale e abitativo, il progetto prevede anche interventi economici mirati e percorsi di autonomia per aiutare le famiglie più fragili a far fronte alle spese di riscaldamento, attraverso un contributo economico destinato fino a 200 nuclei familiari nel biennio.

Il sostegno finanziario sarà accompagnato da un percorso personalizzato di accompagnamento per aiutare le famiglie a uscire dalla morosità e a ritrovare un equilibrio economico. In questo contesto, saranno attivati anche servizi di orientamento al lavoro, per offrire opportunità concrete di inserimento lavorativo a chi si trova in difficoltà occupazionale.

Anche in questo caso, il progetto si avvarrà della collaborazione tra i servizi sociali comunali e gli operatori specializzati del territorio, per garantire un approccio integrato che non si limiti al mero sostegno economico, ma promuova percorsi di autonomia e responsabilizzazione.

“Il progetto si fonda su un grande lavoro sinergico tra Comune e territorio e vuole rappresentare un passo importante per rendere gli alloggi pubblici non solo spazi abitativi, ma luoghi di inclusione e benessere per i cittadini più fragili”, queste le parole dell’assessore al Welfare e Politiche abitative Riccardo Visentin.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Aggressioni a scuola. “Controlli in ritardo e non bastano. Servono progetti educativi”

Articolo successivo

Al via il restyling dell’auditorium Falcone-Borsellino atteso da anni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *