3 Aprile 2025

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

“La casa di comunità è viva”. E dal 31 marzo al via il punto prelievi

Una casa di comunità viva e funzionante quella inaugurata poche settimane fa in via Terenghi a Cinisello Balsamo. Lo assicura a La Città il dottor Tommaso Russo, direttore generale dell’ASST Nord Milano, che gestisce la struttura cittadina, le altre dei comuni limitrofi e i due ospedali del Nord Milano, il Bassini e Sesto San Giovanni. Si rafforza quindi la rete dei servizi di prossimità che investe non soltanto i bisogni medici-ambulatoriali ma anche quelli socio-assistenziali.

“Il piano di sviluppo delle case di comunità del Nord Milano – afferma Russo – parte da Bresso attiva dal 2022 e continua con le altre che per il momento funzionano a regime ridotto, ovvero Cusano Milanino e Cinisello Balsamo. Entro il 2025 avremo Cologno Monzese e Sesto San Giovanni, mentre a Cormano si attende la posa della prima pietra”. Via Terenghi a Cinisello Balsamo è quindi ancora in via di completamento – garantisce Russo – e ci sono nuovi servizi in arrivo.

“La vicinanza dell’ospedale Bassini dà un particolare efficacia agli interventi che intendiamo sviluppare per una casa di comunità viva, con 61 professionisti presenti e ne entreranno altri per svolgere ulteriori specialità. Tutto ciò che prescrive la norma sulle case di comunità è rispettato, sia per l’accesso agli utenti sia per i servizi, di tipo socio-sanitario e amministrativo”. Via Terenghi è aperta 16 ore al giorno sette giorni su sette, con la continuità assistenziale (ex guardia medica) presente dalle ore 20 alle 24 nei feriali e dalle 9 alle 21 sabato, domenica e festivi.

“Secondo le indicazioni del decreto ministeriale, si configura come casa di comunità Hub, ovvero ha tutti i servizi previsti dalla norma e l’accesso diretto del cittadino è garantito”, afferma la dottoressa Barbara Mangiacavalli, direttore socio-sanitario di ASST. In gergo tecnico si chiama PUA, che sta per Punto di Unità Assistenziale ed è il servizio destinato alla cittadinanza che inserisce l’utente in percorso di presa in carico di tre tipi. Il primo è quello socio-sanitario in cui sono coinvolti medici nella struttura o specialisti per prestazioni domiciliari, che lavorano in stretta sinergia con l’ospedale cittadino. Il secondo è socio-assistenziale in cui entrano in gioco altri bisogni e altre figure professionali. E il terzo  quello amministrativo.

“La casa di comunità è collegata con i 40 medici di medicina generale di Cinisello Balsamo. La sinergia più in generale ci consente di affrontare con buoni risultati le difficoltà dovute alla carenza di personale medico e soprattutto infermieristico, che riguardano il quadro generale, direi mondiale”, afferma Mangiacavalli. “Siamo ben attrezzati – continua la direttrice – e siamo attrattivi anche perché ASST Nord Milano è sede del polo formativo dei medici di medicina generale, che entrano in relazione con il territorio”. La scommessa è quindi avviata. “Non si tratta di poliambulatori che hanno cambiato la targhetta. Ma dell’erogazione di servizi a tutto tondo e non soltanto ambulatoriali. Non è un cambio cosmetico, cambia la risposta che si dà alla cittadinanza”, afferma Russo.

Attività vaccinale, guardia medica pediatrica come alternativa al pronto soccorso, servizio di assistente sociale. Ma anche cure primarie e domiciliari, fisiatri, medici internisti, medici legali, protesica, assistenza integrativa, ambulatorio della disabilità adulti e in arrivo l’ambulatorio di salute mentale. Sono questi alcuni dei servizi già attivi. “Serve una contro-narrazione, ci sono troppi luoghi comuni sulle case di comunità e sui servizi che si dice scompaiono ed invece resistono”, sottolinea Russo. Come il  consultorio, la ginecologia e l’ostetricia. E infine l’apertura del punto prelievi che partirà il 31 marzo.  

“Abbiamo le specialistica ambulatoriale, 13 specialità, percorsi di presa in carico ospedale-territorio, siamo in fase di pubblicazione di altri bandi degli specialisti. Stiamo davvero costruendo la sanità di prossimità, anche sul piano amministrativo: quattro sportelli polifunzionali raccolgono e processano circa 600 pratiche. Non poca cosa”, conclude la dottoressa Mangiacavalli.

Nella foto da sinistra Vincenzo Centola, Direttore Amministrativo Asst Nord Milano, Barbara Mangiacavalli Direttore Socio Sanitario, Tommaso Russo, Direttore Generale e Valentina Bettamio Direttore Sanitario

Redazione "La Città"

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