4 Aprile 2025

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Sant’Eusebio merita di più di un post!

di Daniela Gasparini

È inaccettabile da un lato e ridicolo dall’altro che, dopo sette anni di governo, il Sindaco Ghilardi si autocelebra per aver rimosso carcasse di auto e mezzi abbandonati. È ridicolo voler apparire efficiente facendo ancora paragoni con le amministrazioni precedenti: viene spontaneo chiedersi se quei veicoli fossero lì da prima del suo mandato o se ci abbia messo sei anni per intervenire! A proposito di efficienza….

Quanto alla sicurezza, al contrasto dello spaccio, alla microcriminalità e alle occupazioni abusive, il problema è serio e merita di essere affrontato con serietà e continuità, non con comunicati autocelebrativi e strumentali.

Negli anni passati non sono mancati interventi: decine di arresti, retate, richieste di sgombero, finanziamenti ottenuti per la riqualificazione degli edifici (Contratti di Quartiere), l’avvio di servizi di educativi, la cooperazione con le associazioni del quartiere, il vigile di quartiere, il coinvolgimento di cooperative sociali per l’inserimento lavorativo di soggetti fragili. Tutto questo, purtroppo, non è bastato a risolvere i problemi in modo strutturale. Perché?

Perché è mancata una regia complessiva, che garantisse una continuità nelle azioni per la sicurezza, sia  preventive che repressive, e ai progetti educativi e sociali attivati con i Contratti di quartiere. ALER non ha mai garantito una gestione attenta e una presenza costante nei complessi di sua proprietà, che a Cinisello vuole dire Sant’Eusebio.  Dopo il primo Contratto di Quartiere, c’era la speranza che l’ente cambiasse approccio, introducendo figure come il portiere sociale, che in contesti così complessi avrebbero potuto monitorare, prevenire e fare da riferimento per le associazioni, le istituzioni e le forze dell’ordine. Così non è stato.

I protocolli restano sulla carta, le telecamere non bastano se non sono inserite in una strategia più ampia di ascolto, prevenzione, accompagnamento.

È utile ricordare che l’esperienza del Contratto di Quartiere di Sant’Eusebio ha suscitato una quantità straordinaria di attenzione da parte di studiosi, università, centri di ricerca e riviste specializzate, con pubblicazioni, saggi, articoli e tesi di laurea che hanno documentato e analizzato il percorso, tra cui citiamo:

   •   “Il Contratto di Quartiere di Cinisello Balsamo. Un Approccio integrato alla riqualificazione urbana”, Comune e DiAP – Politecnico di Milano (2001);

   •   “Politiche per la casa e strumenti di riqualificazione urbana. I Contratti di quartiere in Lombardia”, Bargiggia e Bricocoli (2005);

   •   “Quartieri popolari e città sostenibili”, Delera e Ronda (2005);

   •   “Governare la trasformazione urbana”, Calvaresi, Longo, Pasqui (2004);

   •   e oltre 10 tesi di laurea dal 1999 in poi, da Bicocca, IUAV, Politecnico di Milano e Università di Bologna.

A oggi non mi risulta che durante il mandato del sindaco Ghilardi siano stati prodotti studi, riflessioni o analisi pubbliche sul lavoro svolto, né che ci sia stato alcun coinvolgimento di comunità scientifica o universitaria nella valutazione degli effetti delle politiche adottate dall’attuale amministrazione. Nè ho letto progetti di nuovi servizi per il quartiere…anzi ricordo che c’era un consultorio familiare che non c’è più. 

Forse perché, oltre i post, c’è ben poco da documentare.

Redazione "La Città"

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