3 Aprile 2025

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Vive nella RSA per stare con la moglie malata. “Ci amiamo tantissimo”

L’amore non conosce confini, non ha limiti di età, supera gli ostacoli, la storia di Marco e Gianna ce lo dimostra. 87 anni lui e 80 lei, quattro figli. Ascoltarli è come vivere un viaggio, di emozioni, colori e immagini. Si sono conosciuti per caso nel 1972, lei gli aveva servito un caffè e il loro primo sguardo fu l’inizio di un grande amore. Il giorno seguente si erano già fidanzati e tre anni dopo sposati.

Da allora sono inseparabili. Durante il loro racconto, è facile emozionarsi nel notare con quanta delicatezza Marco le si rivolge, cerca il suo sguardo e le ac carezza una mano mentre lei lo ricambia commossa. Quella mano a cui lui fa riferimento nella lettera inviata alla RSA il Sole e nella quale chiede di potervi soggiornare per sempre, con la sua amata Gianna, fino alla fine dei loro giorni. “Io e mia moglie ci amiamo moltissimo e non vogliamo separarci – sottolinea Marco – ora abbiamo bisogno di assistenza ma vogliamo comunque stare sempre insieme, voglio addormentarmi accanto a Gianna e accanto a lei svegliarmi”.

Marco ci confida che spesso si sveglia sentendo un calore nel palmo della mano, è il calore della sua “manina” come lui la definisce. I due coniugi hanno chiesto di poter vivere in una stanza arredata in base alle loro esigenze, spostando mobili e arredi a seconda delle loro necessità, richiesta accolta e assecondata da tutto lo staff. “Questo deve essere un luogo, dove sen tirsi a casa – afferma Gianfranca Duca, presidente de Le Residenze il Sole – noi lavoriamo affinché tutti i nostri ospiti possano soggiornare il più serenamente possibile”.

Decidere di vivere alle Residenze il Sole, non è stato un caso ma una scelta accurata. La prima ad arrivare è stata Gianna a causa delle recenti difficoltà motorie. I giorni trascorsi separata da Marco sono stati durissimi per Gianna ma che è rifiorita non appena Marco ha potuto ri congiungersi a lei. Una storia emozionante la loro, un turbinio di esperienze che Marco racconta con dovizia di particolari: lui disegnatore meccanico con la passione della pittura lei insegnante di inglese appassionata di libri e cruciverba.

La vita con loro è stata generosa, tante le soddisfazioni professionali e i riconoscimenti personali. Una vita semplice ma entusiasmante, molti i viaggi in Europa, Medioriente, America. “Ogni giorno al suo risveglio, Marco si reca al bar della casa di cura per farsi preparare un cappuccio con la cioccolata da portare a Gianna – ci racconta Marzia, responsabile dell’accoglienza e dei servizi domiciliari – la stessa attenzione che le riserva nel pomeriggio dove la coccola con una bibita”. Gesti semplici, dimostrazioni di affetto rese possibili grazie all’elasticità di una gestione, quella delle Residenze Il Sole, fatta col cuore oltre che con la ragione, che assicura competenza, assistenza me dica ma anche calore umano e che dà spazio alle relazioni.

Stefania Vezzani

Collaboro col giornale dal 2013. La mia indole, allegra e cordiale, mi aiuta ad affrontare la vita con ottimismo.

Articolo precedente

Settimana della pace, viaggio tra i pensieri degli studenti del Cartesio

Articolo successivo

Sant’Eusebio merita di più di un post!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *