
Forza Nuova in Consiglio è una ferita per Cormano. Ora servirà più concretezza
di Giordano Ghioni
Capogruppo PD Cormano
Sono entrato in Consiglio Comunale che avevo 21 anni. Ero un giovane appassionato di politica e il peso della responsabilità di contribuire al governo della città lo vivevo con spensieratezza. Da giovani la politica è ideali, sogni e futuro.
Ma è anche la ricerca di figure di riferimento, per capire a chi ispirarsi, chi avere come modello.
In quegli anni venne a mancare Eugenio Cassanmagnago, già sindaco di Cormano. “Il comunista di Macherio”, partigiano, oggi dà il nome alla sala consigliare del Comune. Il giorno dell’intitolazione ricordo la commozione, l’emozione, la sensazione di star partecipando – nella piccola storia di Cormano – a un grande momento di comunità, in cui ci si riconosceva in una radice comune. E pensavo che sì, il partigiano Cassanmagnago doveva essere uno dei miei modelli.
Sono tornato in consiglio 5 anni dopo l’ultima volta, e oggi da capogruppo vedo arrivare rappresentanti di Forza Nuova nei banchi della maggioranza. Uno schiaffo per la storia della città, per l’aula, per le istituzioni.
Com’è possibile che sia accaduto? Che cosa si è rotto nella comunità cormanese affinché si permettesse l’approdo in consiglio di un partito che chiede l’abolizione della legge Scelba, ovvero la fine del reato di apologia di fascismo? Che contrasta la legge Mancino, proprio quella che combatte le discriminazioni – tra le altre – su base razziale?
Eppure è accaduto. Sottovalutazione dei segni del tempo? Indebolimento delle forze democratiche? Inadeguatezza delle proposte politiche di oggi? Può essere.
Ma è evidente che oggi serve una reazione istituzionale, civile, culturale. Come scrive Umberto Eco ne Il Fascismo Eterno «Libertà e liberazione sono un compito che non finisce mai. Che sia questo il nostro motto: “Non dimenticate”».
Oggi serve riconsegnare modelli di politica alla città. Esempi di attenzione agli ultimi, di generoso spendersi per la comunità, di coraggio nel prendere posizione contro i fascismi, le intolleranze e l’odio montante in società.
Lo si dovrà fare giornalmente, con pazienza e tenacia, senza più paura di essere accusati di vuota retorica: l’estrema destra è arrivata in consiglio comunale, e non c’è nulla di più concreto.