
La destra dedica una piazza a Ramelli. Insorge l’opposizione: “Gesto divisivo”
Fratelli d’Italia ce l’ha fatta. La giunta ha approvato la delibera per intitolare una piazza di Cinisello Balsamo a Sergio Ramelli, il militante di estrema destra (Fronte della Gioventù) picchiato il 13 marzo 1975 a Milano da esponenti di Avanguardia Operaia e deceduto il 29 aprile dello stesso anno.
“A pochi passi dalla sede del Comune, nel cuore della città, prenderà vita uno spazio dedicato alla sua memoria, simbolo della libertà di espressione e di lotta all’odio politico. L’inaugurazione della piazza avverrà il 29 aprile 2025, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa”, scrive Fratelli d’Italia in una nota.
Secondo il partito di Meloni la decisione di intitolare la piazza a Sergio Ramelli nasce dalla volontà di rendere omaggio a un giovane la cui vicenda ha segnato profondamente la storia italiana. Vittima della violenza politica degli anni di piombo, la sua memoria rappresenta un monito contro ogni forma di intolleranza e sopraffazione.
Esattamente come la storia di altri militanti di destra ma anche di sinistra brutalmente uccisi negli stessi anni. Persone che però non trovano spazio nel “pantheon” degli ex missini cinisellesi, decisi a promuovere la figura del giovane estremista come esempio di libertà di espressione. E proprio a pochi giorni dall’atteso ottantesimo anniversario della Liberazione in una città che pagò un prezzo altissimo alla repressione fascista.
“L’intitolazione della piazza a Sergio Ramelli rappresenta un gesto di profondo significato, che va oltre il ricordo di una singola figura”, afferma il sindaco leghista Giacomo Ghilardi e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia aggiunge: “Attraverso questa deliberazione, intendiamo non solo ricordare una vita spezzata troppo presto, ma anche celebrare lo spirito di impegno civile che continua a ispirare i nostri giovani.”
Mala decisione della giunta è destinata a dividere e spaccare ulteriormente la città. Non si tratta infatti di una scelta presa all’unanimità dal Consiglio Comunale, dove la proposta non è mai pervenuta, ma di una richiesta di Fratelli d’Italia, che avrebbe evitato qualunque confronto pubblico e che, dopo che in Commissione Toponomastica i rappresentanti dell’opposizione si erano detti contrari, è approdata in Giunta.
“Come partiti di centrosinistra dichiariamo la nostra contrarietà a un’operazione politica divisiva. Gli anni di piombo hanno rappresentato un periodo terribile nella storia del nostro paese e nessuno vuole evitare di ricordare le numerose vittime che hanno perso la vita, tra cui persone comuni, militanti politici, magistrati e membri delle forze dell’ordine”, si legge in un comunicato di tutti i partiti di opposizione.
“Ma proprio per questo motivo, la cosa più giusta da fare sarebbe quella di dedicare un luogo a tutte le vittime dell’odio politico e del terrorismo e non strumentalizzare un giovane, barbaramente ucciso, ma diventato anche un simbolo dell’estrema destra per la sua militanza fascista, con tanto di saluto romano durante cortei e cerimonie organizzate ogni anno da movimenti neofascisti”, scrivono Partito Democratico, Cinisello Balsamo Civica, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva, Movimento Cinque Stelle, Città Giusta, PSI e Cittadini Protagonisti Insieme.
“Il fatto che questa proposta arrivi nell’ottantesimo Anniversario della Liberazione, con la probabile cerimonia di intitolazione a pochi giorni dal 25 aprile, rende il tutto ancor più provocatorio per una città come Cinisello Balsamo che ha le sue origini profonde nella lotta al nazifascismo. Basta nascondere i problemi cittadini dietro a operazioni spot che servono solo a fare l’occhiolino all’estrema destra che domina questa amministrazione! Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di rivedere questa iniziativa, confrontarsi in Consiglio Comunale e recuperare il senso di una memoria condivisa da tutti, condividendo la proposta, già avanzata in Commissione Toponomastica, di intitolare un luogo a tutte le vittime dell’estremismo politico e del terrorismo armato”, conclude la nota.