
Le cooperative di Abitanti di Cinisello Balsamo: case ai lavoratori e sostenibilità urbana
di Letizia Villa
Nei primi anni del ‘900, con l’industrializzazione del Nord Milano, Cinisello Balsamo si trovò al centro di un intenso processo di trasformazione. Le fabbriche richiedevano sempre più manodopera, attirando famiglie da tutta Italia. Tuttavia, il bisogno di una casa dignitosa era un problema serio: il mercato privato offriva soluzioni inaccessibili per gli operai, e il rischio di sovraffollamento e abitazioni precarie era alto.
Per rispondere a questa emergenza abitativa, nacquero le cooperative edificatrici. Non erano semplici costruttori, ma associazioni di cittadini che condividevano l’obiettivo di garantire un’abitazione decorosa a prezzi equi. Il loro modello non seguiva la logica della speculazione, ma della solidarietà e dell’interesse collettivo.
Oltre la casa: un modello urbanistico che ha aumentato il verde e trasformato il territorio. Un aspetto fondamentale, spesso trascurato, è che le cooperative hanno aumentato gli spazi verdi all’interno della città, hanno negli anni restituito (attraverso le bonifiche) intere aree inquinate ed ex-industriali ai cittadini e alle cittadine.
Le cooperative edificatrici, infatti, hanno realizzato gli interventi edilizi rispettando precise regole di urbanizzazione. Gli oneri di urbanizzazione non sono stati impiegati solo per costruire case, ma anche per migliorare il contesto urbano, creando spazi pubblici, servizi e, soprattutto, aree verdi. A differenza di molte costruzioni speculative, dove ogni metro quadrato viene sfruttato per massimizzare il numero di unità abitative, i progetti cooperativi includevano:
Giardini interni ai caseggiati, che ancora oggi rappresentano polmoni verdi all’interno dei quartieri; aree comuni all’aperto, spazi di socialità e incontro per i residenti; spazi pubblici attrezzati, realizzati grazie agli oneri di urbanizzazione, che hanno contribuito a migliorare la qualità della vita nei quartieri.
Grazie a questa visione, la crescita urbana di Cinisello Balsamo non è stata caratterizzata da colate di cemento, ma da un equilibrio tra edifici e natura. In molti casi, i quartieri nati dalle cooperative presentano ancora oggi un’alta percentuale di verde rispetto ad altre zone della città costruite con logiche puramente speculative.
Un modello da riscoprire
L’esperienza delle cooperative di Abitanti di Cinisello Balsamo dimostra che sviluppo e sostenibilità possono coesistere. In un’epoca in cui le città affrontano il problema del consumo di suolo e della riduzione delle aree verdi, il modello cooperativo rappresenta un esempio virtuoso.
Oggi, guardando alle sfide del presente, riscoprire questo approccio potrebbe offrire soluzioni concrete per coniugare il diritto alla casa con la tutela dell’ambiente e la qualità della vita urbana.